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Ambulatorio |
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Il Centro di
Omeopatia di Milano ha avviato, in collaborazione con la
Regione Lombardia, un progetto di ricerca al fine di
valutare l'effetto del trattamento omeopatico nei disturbi
che accompagnano la menopausa. Uno studio quasi
sovrapponibile si e' svolto, sempre in collaborazione con la
regione Lombardia, nell'ambito del progetto "Osservazione e
valutazione di procedure terapeutiche di medicina
complementare" nel biennio 2002 - 2004 ed e' stato
presentato dal Dott. Petrucci al Convegno internazionale
"Ricerche di medicina complementare in Lombardia -
Valutazione dei fondamenti scientifici dell'efficacia"
svoltosi il 14 maggio 2004 presso l'Universita' degli Studi
di Milano.
E' pubblicato sul sito del Centro di omeopatia
(www.centrodiomeopatia.it) e su quello della Geneva
Foundation for Medical Education and Research (Fondazione
ginevrina per l'educazione e la ricerca medica)
http:\\www.gfmer.ch
I risultati incoraggianti di tale studio hanno spinto a
ripetere l'esperienza. E' ormai ben noto che la menopausa,
condizione assolutamente fisiologica e naturale, ha mutato
il suo andamento nel corso degli ultimi decenni per il
significativo allungamento della vita media e la diversa
situazione socioeconomica, portando a delle conseguenze
importanti sulla salute delle donne interessate da questo
fenomeno. Ci sono sintomi che insorgono quasi immediatamente
al calo di produzione degli estrogeni, come le vampate di
calore con sudorazioni soprattutto notturne, che affliggono
il 70-80% delle donne in menopausa e i disturbi
ansioso-depressivi, spesso associati ad insonnia. Altri
disturbi possono comparire più tardivamente e sono quelli
che riguardano l'atrofia del tratto genito-urinario, con
secchezza vaginale, dolore ai rapporti e cistiti. A lungo
termine bisogna poi fare i conti con l'osteoporosi e
l'aumento del rischio di malattie cardiovascolari. La
terapia sostitutiva che abitualmente viene proposta comporta
altresi' rischi (tumorali, embolici, ecc.) che in molti casi
costituiscono una controindicazione al suo impiego.
L'omeopatia, in questo contesto, si pone come possibile
alternativa sia per il sollievo dei sintomi soggettivi che
per la prevenzione delle conseguenze a lungo termine.
L'esperienza che ogni medico omeopata ha potuto fare con le
sue pazienti testimonia questa possibilita' e da questo
nasce la necessita' di dare consistenza diversa a questi
dati. Il progetto prevede che le pazienti si sottopongano a
una serie di visite omeopatiche a cadenze regolari (a 6, 12,
18, 24 mesi dalla prima visita) e in tali occasioni
compilino dei questionari volti a quantificare i cambiamenti
avvenuti. Verranno richiesti anche alcuni esami da ripetere
a cadenze regolari. Il rimedio omeopatico e la sua posologia
non saranno predeterminati, ma scelti caso per caso secondo
i criteri della medicina omeopatica unicista, sulla base
della totalita' dei sintomi della paziente. Tutte le visite,
che saranno effettuate da medici qualificati in omeopatia,
docenti del Corso per medici organizzato dall'Associazione
Centro di Omeopatia, saranno completamente gratuite. A
carico delle pazienti saranno gli eventuali ticket per gli
esami prescritti e i rimedi necessari, che comunque hanno
costi relativamente bassi. La durata dell'osservazione
prevista dallo studio e' di circa due anni. Nella parte
sinistra di questa pagina c'e' la possibilita' di
visualizzare il protocollo di studi sulla menopausa 2005 -
2007 e la relazione riguardante lo studio svoltosi nel
biennio 2002 - 2004. Chi fosse interessato a partecipare al
progetto "STUDIO OSSERVAZIONALE SUL TRATTAMENTO OMEOPATICO
DI PAZIENTI CON SINDROME MENOPAUSALE" puo' chiamare il
numero 02 - 6474641 dal lunedi' al venerdi' dalle 9 alle 12
e dalle 14 alle 19. |
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